Nardò Today

Ex discarica, nichel e arsenico preoccupano il sindaco. Dossier in procura

L'analisi dei pozzi a valle del sito condotta da Arpa. Martedì un incontro con il governatore Emiliano per ottenere le somme necessarie alla messa in sicurezza

Foto d'archivio della discarica.

NARDO’ – Il sindaco di Nardò, Marcello Risi, è al lavoro su un dossier da consegnare alla procura della Repubblica.

Oggetto del fascicolo la presenza di elementi fortemente inquinanti e dannosi per la salute nell’area dell’ex discarica di Castellino, chiusa nel 2007: “Se i dati non rientrano in fretta nei limiti di legge – ha dichiarato il primo cittadino - ritengo necessaria un’approfondita indagine, anche in sede penale, per l’accertamento di ogni responsabilità”

L’amministrazione neretina ha reso noto che i pozzi realizzati appositamente a valle del sito per monitorare le condizioni della falda hanno fatto riscontrare ai tecnici di Arpa una presenza di nichel superiore ai limiti di legge e, inoltre, di arsenico in quantità comunque maggiore a quelle che l’organismo umano può assorbire senza subire conseguenze nocive: secondo la normativa la presenza tollerata in un litro di acqua può arrivare a 10 microgrammi in più, ma nei pozzi “spia” arriverebbe a 14.

“Il fatto che tutti gli altri limiti di legge siano rispettati non possiamo considerarlo in sé tranquillizzante – ha dichiarato il sindaco Marcello Risi.  – Se dall’analisi degli ultimi rilevamenti non emergerà una netta e definitiva inversione del trend, vorrà dire che le azioni fin qui poste in essere dalla società privata che gestisce l’impianto non offrono le garanzie che pretendiamo”.

Martedì è previsto un incontro con il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, al quale sarà chiesto di anticipare i cinque milioni di euro necessari per la gestione dell’area nelle condizioni di massima sicurezza possibile. 

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Commenti (3)

  • No inceneritori, si arsenico!

  • con quanto anticipo ? e perche' non provvede la Societa' che gestisce l'impianto e che e' stata credo regolarmente pagata dalla nostra Regione ? E nonostante sia stata pagata avvelena la Popolazione ! Non e' forse il caso di revocare l'affidamento dell'impianto e indire un altro bando di Gara a soggetti piu' attenti all Ambiente e quindi alla Salute dei Cittadini ?

  • Moriremo tutti

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