Notizie da Nardò

Rete idrica e ciclovia. Inaugurato il primo tratto dell’Acquedotto del Sinni

Taglio del nastro per l'importante opera infrastrutturale dell'Acquedotto pugliese che migliorerà il rifornimento idrico delle marine di Nardò e Porto Cesareo e dei comuni di Veglie, Leverano e Copertino. Prevista anche pista ciclabile tra le masserie

Un momento dell'inaugurazione

NARDO’ – Un’importante opera infrastrutturale che prende forma e consentirà di migliorare il collegamento della rete idrica nei territori compresi tra Nardò, Copertino e Leverano e anche nelle marine delle terre d’Arneo. Con una cerimonia ufficiale, nel pomeriggio di ieri,  presso il serbatoio di località “Zanzara”, in agro di Nardò, l’amministratore unico di Aqp, Nicola Costantino, con il direttore generale di acquedotto pugliese Nicola Di Donna, insieme al presidente dell’Autorità idrica pugliese e sindaco di Lecce, Paolo Perrone e all’assessore allo Sviluppo economico della Regione,  Loredana Capone hanno inaugurato il primo tratto (legato al terzo lotto funzionale) dell’Acquedotto del Sinni che consentirà di ottimizzare l’approvvigionamento idrico dei comuni di Veglie, Leverano e Copertino e delle marine di Nardò e Porto Cesareo. Hanno partecipato, tra gli altri, anche il sindaco di Nardò, Marcello Risi e l’assessore ai lavori pubblici del comune neritino, Antonio Filograna e l’amministratrice della ditta esecutrice degli interventi, la Igeco, Cinzia Ricchiuto.

Il progetto è parte integrante della nuova dorsale ionico-salentina che prevede la realizzazione di una condotta di circa 37 chilometri e mezzo che collega il nuovo serbatoio di San Paolo, che si trova nel territorio di Salice Salentino, al serbatoio di Seclì. Il completamento del primo stralcio funzionale del terzo lotto, di 12 chilometri, e inaugurato ieri permetterà come detto di potenziare l’approvvigionamento idrico nelle marine di Nardò e Porto Cesareo e nei comuni di Veglie, Leverano e Copertino. La condotta realizzata ha un diametro di 1400 mm, è in acciaio spessorato, con ottima resistenza all’acqua e rivestita da un film che la protegge dalla corrosione del sottosuolo. È dotata di innovativi organi di regolazione automatici e di dispositivi di telecontrollo diretto e a distanza. Per dimensioni e lunghezza, l’Acquedotto del Sinni rappresenta una delle maggiori opere varate negli ultimi anni dall’acquedotto pugliese (con un investimento complessivo di 39 milioni di euro), a servizio della penisola salentina. Un progetto, tra l’altro, rispettoso delle ragioni dell’ambiente e delle peculiarità del paesaggio, come testimonia la previsione di una pista ciclabile della larghezza di 4 metri che interesserà l’intero tracciato della condotta pari a 35 chilometri.

L’intervento infatti prevede la realizzazione, in parallelo, di una ciclovia, sfruttando strade di servizio già realizzate o in corso di realizzazione, per ottimizzare i costi e al tempo stesso per  realizzare una infrastruttura di forte valore strategico per lo sviluppo di un turismo sempre più sostenibile. Il territorio di Nardò sarà attraversato dalla ciclovia per 22 chilometri che si snoderà dalla tenuta Monteruga alla Zanzara, dalla masseria Pittuini alla masseria Scianne, dalla masseria Pendinello alla masseria Oletto, fino al convento dell’Incoronata, incrociando la Nardò-Pagani a sud della città.

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