Notizie da Nardò

Maestra sott’accusa: si costituiscono le famiglie di otto bambini

E’ iniziata oggi l’udienza preliminare nei riguardi della 61enne di Nardò che avrebbe usato metodi a dir poco severi nei riguardi di alcuni allievi di una scuola dell’infanzia. Citato il Miur come responsabile civile

NARDO' - Dalle offese alle punizioni fisiche, questi i metodi adottati da una maestra 61enne di Nardò con alcuni bambini di una scuola dell’infanzia che le erano stati affidati, secondo l’inchiesta condotta dal pubblico ministero Donatella Palumbo.

Si è aperta in mattinata davanti al gup Michele Toriello, l’udienza preliminare per discutere la richiesta di rinvio a giudizio avanzata dal magistrato nei riguardi della donna e durante la quale si sono costituite parte civile otto famiglie (assistite dagli avvocati Anna Inguscio, Cosimo Perrone, Alberto Gatto, Antonio Greco, Paolo Nuzzo, Antonio Falangone, Anna Sabato e Simone Fontana). Tra queste, c’è quella che per prima denunciò la presenza di lividi sul corpo del figlio e segnali anomali nel comportamento come il rifiuto di andare a scuola e il disturbo del sonno. Le parti hanno citato il Miur come responsabile civile e il giudice ha così aggiornato l’udienza al 9 giugno. Nel frattempo, l’imputata valuterà insieme agli avvocati difensori Giuseppe e Giulia Bonsegna se procedere con un rito alternativo.

Gli accertamenti svolti dai carabinieri, dal 27 febbraio fino all’11 aprile, con l’utilizzo di telecamere nascoste nella struttura scolastica avrebbero rilevato condotte gravi da parte dell’insegnante su più bambini.

Durante l’interrogatorio di garanzia, la maestra ammise di essere stata severa in alcune circostanze, anche in considerazione del fatto di doversi occupare da sola di tanti bambini, e cercò di chiarire il contenuto di alcune delle intercettazioni messe nero su bianco nell’ordinanza emessa dal gip Edoardo D’Ambrosio con la quale, lo scorso giugno, le fu vietato di esercitare la professione per sei mesi.

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