Notizie da Nardò

Misure anti-contagio, Mellone proroga chiusure di lungomare, marine e mercati

Nuova ridda di ordinanze del primo cittadino di Nardò per estendere i divieti di acceso e mobilità sul territorio. Il parco Raho accessibile su appuntamento per i bimbi con disabilità

NARDO’ - Il prolungamento delle misure di contenimento sociale e delle condizioni di emergenza su tutto il territorio nazionale per arginare i possibili contagi da Covid19 ha indotto il sindaco di Nardò, Pippi Mellone, a prorogare i divieti e le limitazioni già stabiliti per lo svolgimento dei mercati, l’accesso sul lungomare e le marine, e al chiusura del cimitero comunale. Con le relative ordinanze disposte in questo inizio di aprile il primo cittadino ha dato continuità alla sospensione già imposta dei mercati settimanali del venerdì per il mercato di Nardò e della domenica per i mercati di Santa Maria al Bagno, Quattro Colonne, Sant’Isidoro e Jolly Mare fino al prossimo 19 aprile.

Resterà chiuso al pubblico invece sino al 13 aprile il cimitero comunale e sarà garantita comunque l’erogazione dei servizi di polizia mortuaria ed è ammessa la presenza per l’estremo saluto di un massimo di cinque persone (a distanza di almeno un metro) in occasione dell’entrata del feretro. Sono garantite le operazioni di seppellimento, tumulazione, esumazione ed estumulazione, sempre alla presenza di un numero massimo di cinque familiari ed è sospesa all’interno del cimitero ogni attività connessa ai servizi cimiteriali di iniziativa privata.

Con altre due ordinanze rinnovate nella mattinata di oggi il primo cittadino ha confermato, sino al 19 aprile il divieto di circolazione e sosta veicolare e pedonale nelle marine di Santa Maria al Bagno e Santa Caterina, ad eccezione di residenti, proprietari di immobili, frontisti e autorizzati.

E ancora, sino al 13 aprile, si conferma il divieto di praticare sport all’aperto, escursioni, passeggiate e qualsiasi attività simile non direttamente connessa all’attività lavorativa, a motivi di salute e di necessità, nei parchi e giardini pubblici del territorio comunale, comprese le aree ricadenti nel parco naturale regionale di Porto Selvaggio e Palude del Capitano. Il divieto riguarda anche Parco Raho, che però sarà aperto per poche ore al giorno solo ed esclusivamente per bambini e persone che soffrono di autismo e di altre patologie comportamentali (si accede con certificazione, su appuntamento e a turno).

Le regole per il Parco Raho

Alle famiglie che hanno in casa bambini o altre persone affetti da disturbo dello spettro autistico è permesso uscire dalla propria abitazione e raggiungere il parco Raho per una passeggiata all’aria aperta. La recente ordinanza del sindaco Mellone riguarda le persone che soffrono di autismo e di altre patologie dalle quali ugualmente derivano problematiche comportamentali gravi tali da imporre uscite esterne per il contenimento degli aspetti auto-aggressivi e aggressivi. Passeggiate che sono molto spesso routine terapeutica quotidiana per soggetti in queste condizioni cliniche e che, per tale motivo, è necessario garantire loro, nei limiti del possibile (peraltro, in un periodo in cui sono chiuse scuole e centri diurni).

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Deve trattarsi, ovviamente, di situazioni certificate dai servizi sanitari territoriali che hanno in carico il paziente, certificazioni dalle quali dovrà emergere la necessità di uscire da casa per evitare l’aggravarsi di comportamenti di difficile gestione. Il parco Raho, che da un punto di vista strutturale e funzionale si presta ottimamente a tale scopo, è autorizzato quindi all’apertura dal lunedì al sabato, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 18. L’accesso è consentito su appuntamento concordato con il gestore (tramite whatsapp ai numeri di telefono 340/2669128, 329/5340550, 320/6219805) e per un numero di quattro persone per turno, ciascuna con relativo accompagnatore. Resterà chiuso il chiosco bar all’interno dell’area.

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