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Nardò, crociata contro i graffiti: "Basta con lo spray"

Dura presa di posizione del circolo territoriale di An che passa in rassegna tutti i luoghi della città imbrattati con scritte e disegni offensivi. Caso emblematico quello dello stadio comunale

Di colorato e decorativo hanno ben poco. Quindi definirle opere creative dei "writers" è del tutto fuori luogo. Di certo c'è invece che la mania di lasciare il segno e qualche messaggio inequivocabile sui muri e sui monumenti delle città è una consuetudine crescente. Non fa eccezione la città di Nardò anch'essa alla prese in diversi angoli del territorio urbano con le scorribande di giovani e meno giovani armati di bombolette spray e poco senso civico. Perché passi per la voglia di esprimersi e la necessità di angoli destinati ai giovani dove poter esternare il proprio estro e la propria voglia di comunicare. Ma leggendo i messaggi e osservando i disegni inequivocabili dei "graffitari" neretini, non c'è poi tanto da entusiasmarsi. A maggior ragione se poi i luoghi prescelti per immortalare le proprie opere d'arte diventano i simboli stessi della città e della sua storia, oppure le costruzioni pubbliche o dei privati, o anche il cuore del centro storico.

E proprio su questa tematica è partita in questi giorni una vera e propria crociata da parte del Circolo territoriale di An di Nardò. Lo slogan è più che esplicito: "basta con le devastazione spray". A tutela della dignità e del decoro di una città quale quella neretina da valorizzare per ragioni ben più nobili. Niente in contrario contro messaggi e frasi d'amore o murales colorati. Ma contro gli sproloqui e le scritte offensive che "sporcano" soltanto la città, la tolleranza è indubbiamente prossima allo zero. Il caso più emblematico si esplicita proprio sui muri perimetrali dello stadio comunale di Nardò a ridosso di via XX Settembre, via Rubichi e via Astronauti: l'impianto sportivo è intitolato a "Giovanni Paolo II" con tanto di targa commemorativa. Ma le scritte che lo decorano in lungo e in largo sono tutt'altro che di tenore aulico e di spessore religioso. E quanto denunciano apertamente anche il dirigente cittadino di An, Agostino Indennitate, il presidente di Azione Giovani, Pippi Mellone e il dirigente regionale sempre di Azione Giovani, Francesco Zuccaro.

"Stringe il cuore ad osservare come il malcostume dell'imbrattare i muri, con l'utilizzo delle bombolette spray stia dilagando in città" dicono all'unisono dalla sezione di An di Nardò, "a partire dallo sfregio della Torre dell'Alto fino al muro perimetrale dello Scientifico. Dallo stadio dedicato al Santo Padre fino alla nuova Pretura. E ancora dall'istituto tecnico Vanoni, fino ai vicoletti del centro storico è tutto un crescere di frasi, spesso a contenuto politico o pseudopolitico, altre volte retaggio di tentativi di primitiva comunicazione, che, oltre ad offendere l'intelligenza, altro non fanno che deturpare e danneggiare ciò che è di tutti, che appartiene alla comunità, o, ancora peggio, che appartiene ad incolpevoli privati. E se nell'ultimo caso si va a procurare un ingiusto danno ai cittadini" prosegue la denuncia dei militanti di An, "nel primo si va ad incidere sulle casse pubbliche, smarrendo somme che potrebbero essere destinati ad iniziative per i giovani o a servizi per gli anziani. Tutto ciò è ingiusto e fortemente immorale. Da tempo Azione Giovani compie un'opera di educazione e sensibilizzazione dei propri iscritti e, attraverso questi, cerca di diffondere una cultura della legalità tra le giovani generazioni. Crediamo che sia dovere morale di tutte le forze politiche e delle associazioni, della scuola e delle istituzioni, impegnarsi per una campagna di sensibilizzazione che debelli questi comportamenti incivili".

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