Notizie da Nardò

Nardò, mensa nelle scuole. Si mangia da novembre

Avviati dal Comune i lavori di adeguamento per i centri della refezione scolastica secondo norme Asl. Intanto i consiglieri Fracella e Donadei attaccano: "Non ci sono i soldi per attivare il servizio"

Una cucina per i pasti delle mense scolastiche.
Non solo Lecce (con la baruffa tra il portavoce dell'opposizione Antonio Rotundo, la replica dell'assessore al ramo Battista, i risentimenti della ditta affidataria del servizio e le prescrizioni della Asl) vive con le problematiche relative al servizio delle mense scolastiche negli istituti comunali. In questi giorni anche a Nardò la situazione sembra alquanto ingarbugliata atteso che giunti alla fine di settembre, e con l'attività didattica tra materne ed elementari già a regime da qualche settimana, il servizio mensa non è ancora partito. Tant'è che già i primi mugugni tra i genitori dei bambini in età scolare non sono certo mancati. Lagnanze di cui per altro sono stati investiti anche i dirigenti degli istituti pubblici e i politici di turno. Subito sono partite le interpellanze di due dei consiglieri di opposizione all'amministrazione Vaglio, quella di Salvatore Donadei della civica Nuovocorso per Nardò, e quella del capogruppo del Pdl-An, Giuseppe Fracella. Interrogazioni che prima ancora di giungere in Consiglio sono state subito "impugnate" dagli assessori comunali Carlo Falangone (servizi sociali) e Cosimo Caputo (Lavori pubblici) che hanno fornito la spiegazione dei ritardi sulla questione.

"Sono necessari dei lavori di adeguamento dei centri di cottura per la refezione scolastica, così come ha richiesto la Asl" spiegano all'unisono i due assessori, "e gli interventi sono già in itinere. Il termine previsto per la consegna dei lavori complessivi è per il mese di ottobre. Intanto è in fase di preparazione il bando per l'affidamento della gestione delle mense. I lavori sono già iniziati nella scuola di Via Crispi e a breve interesseranno anche gli altri plessi scolastici". E ancora: "Abbiamo chiesto il massimo impegno perché i lavori siano terminati al più presto" aggiunge l'assessore ai Lavori pubblici, Cosimo Caputo, "in modo tale che fatto l'affidamento per il servizio di refezione i locali siano immediatamente fruibili". A ruota anche l'assessore Falangone che spiega: "Comprendiamo il disagio delle famiglie, ma l'adeguamento delle strutture consentirà di avere una migliore qualità del servizio che sicuramente ripagherà le attese". Stando a quanto riferito dal Comune dunque per l'attivazione del servizio mensa in tutte le scuole se ne riparlerà nel mese di novembre. Non solo per in lavori, ma anche per l'espletamento della relativa gara per l'appalto del servizio. Alle famiglie non resta altro che attendere i tempi tecnici e burocratici, mentre sul versante politico i consiglieri Donadei e Fracella stigmatizzano il tardivo affidamento del servizio che potrebbe far allungare i tempi di attesa. Ed inoltre denunciano: "In bilancio non ci sono i soldi per la mensa scolastica".

Il capogruppo di Nuovocorso per Nardò ha sottolineato la circostanza con la sua interrogazione. E altrettanto ha fatto Giuseppe Fracella che è andato giù duro ed è entrato nello specifico della questione: "Hanno superato la crisi, ma continuano a non amministrare Nardo'" scrive in una nota il capogruppo Pdl-An, "a settembre già inoltrato l'Amministrazione comunale sembra non curarsi delle mense scolastiche. Esiste infatti il problema urgente dei centri di cottura da adeguare alle norme vigenti e da rendere idonei prima dell'appalto dell'importante servizio. Pensavamo che le somme necessarie per tale intervento fossero inserite nelle variazioni di bilancio che l'Amministrazione Comunale dovrà approvare entro il 30 settembre 2008. Lunedì 15 settembre 2008, l'amara sorpresa. Hanno pensato a tutto, anche a rimpinguare il capitolo relativo allo staff del Sindaco che passerà, se l'atto verrà approvato in Consiglio, da 108.00,00 Euro a 136.500,00 Euro, un aumento di ben 28.500,00, sempre a carico dei neretini s'intende, ma non ai centri di cottura. Quindi, di fronte a 4 fortunati componenti dello staff che si divideranno 136.500,00 euro tantissimi bambini delle scuole materne di Nardò non potranno usufruire dei servizi di mensa scolastica, almeno per ora. Forse era più giusto" scrive ancora Fracella, "utilizzare quelle somme della variazione per un servizio utile, indispensabile ed urgente, invece di pensare allo staff? A tal proposito, il neo assessore alle Finanze, da me interpellato durante i lavori della Commissione consiliare, ha ammesso che nella variazione da portare nel prossimo Consiglio non sono previste le somme necessarie per i lavori di adeguamento dei centri di cottura ma che le ulteriori somme saranno reperite subito dopo il 30 di settembre. Se ciò rispondesse al vero bisogna considerare che dovranno essere reperite le somme, poi appaltati i lavori ed infine consegnati i centri di cottura all'azienda che si aggiudicherà la gara della mensa scolastica. Ed essendo quasi a fine settembre e conoscendo i tempi della burocrazia non possiamo certamente che esprimere profonda preoccupazione e totale non condivisione per l'operato dell'Amministrazione Comunale di centro-sinistra e di Citta' Nuova che ritiene più urgente trovare i soldi per lo staff del sindaco, e quindi per il carrozzone la politica, invece di quelli necessari ed urgenti per le mense scolastiche. I superamenti delle crisi endemiche" conclude, "passano anche attraverso questo modo sicuramente poco etico di governare Nardò. Se il sindaco Vaglio ha qualcosa da dire parli pure, i genitori di tantissimi bambini ne prendano atto".

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