Notizie da Nardò

Apostrofò l'esponente dell'opposizione in consiglio: “Sei il male assoluto”. A processo Mellone

Il primo cittadino di Nardò dovrà rispondere dell’accusa di diffamazione: l’accaduto durante un consiglio comunale infuocato il 29 marzo dello scorso anno

Il consiglio comunale prima dello scontro.

LECCE – A processo il sindaco di Nardò, Pippi Mellone, accusato del reato di diffamazione aggravata a seguito di un consiglio comunale risalente a meno di un anno addietro. Era infatti la sera del 29 marzo del 2019 quando, trattando il nodo del piano finanziario e degli aumenti in bolletta della Tari, la discussione politica si trasformò in terreno di scontro dialettico nel corso dell'assise.  Durante l’acceso battibecco con gli esponenti della minoranza, Mellone si rivolse al presidente del consiglio, Andrea Giuranna, chiedendogli di zittire Lorenzo Siciliano, portavoce del Pd, il quale interveniva dai banchi dell’opposizione per contestare le parole del primo cittadino.il-sindaco-mellone-2-2-2-2-2

A quel punto, partirono le frasi da parte del sindaco Mellone nei confronti di Siciliano: “Pagliaccio, figlio di papà, lei è il male assoluto di questa città. La discarica di Castellino porta il nome della sua famiglia”, tuonò Mellone, scatenando una polemica in aula non soltanto contro Siciliano (figlio dell’ex consigliere provinciale Giovanni, ndr), ma anche sui social network dove fu diffuso il video della discussione dai toni al vetriolo avvenuta poco prima a Palazzo Personè. Quel video divenne presto virale.

Le parole proferite quella sera gli sono valse ora un rinvio a giudizio: il decreto di citazione a giudizio è a firma del pubblico ministero presso la Procura della Repubblica di Lecce, Donatina Buffelli. Mellone è difeso dall’avvocato Giuseppe Corleto del Foro di Lecce. Le parti offese – il consigliere Siciliano e i suoi famigliari - saranno invece assistite dai legali Francesco Galluccio Mezio e Giuseppe Cozza.

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