Notizie da Nardò

Arrestati per rapine, tornano liberi: rilevati errori nel verbale della confessione chiave

Sono stati scarcerati nel corso della mattinata i tre ragazzi di Nardò, arrestati ieri dai carabinieri e dalla polizia, per aver messo a segno quattro colpi in dieci giorni, ai danni di altrettanti esercizi della cittadina. Un vizio nella procedura e il provvedimento è stato annullato

Il materiale utilizzato nelle quattro rapine

LECCE – Sono tornati in libertà Iacopo Perrone, 20enne; Luca Pranzo, 19enne e Mattia Colazzo, 19enne, i tre ragazzi fermati dai carabinieri della stazione del posto, guidata dal luogotenente Giuseppe Serio, dai colleghi della compagnia di Gallipoli, coordinata dal capitano Michele Maselli, in collaborazione con gli agenti di polizia del commissariato, guidato dal vicequestore aggiunto, Pantaleo Nicolì.

Il pubblico ministero di turno, Paola Guglielmi, ha disposto la scarcerazione per un vizio di procedura. La confessione rilasciata da uno dei tre, infatti, non sarebbe stata verbalizzata in maniera corretta e verbalizzata alla presenza di un difensore. Da qui la richiesta dei legali (i tre sono assistiti dagli avvocati Giuseppe e Michele Bonsegna, Tommaso Valente e David Dell’Atti), di procedere alla liberazione dei loro assistiti. Al momento non vi sarebbero elementi idonei a sostenere l’arresto.

Era stato Perrone, condotto presso la caserma dell’Arma, a vacillare. Per poi tradire nervosismo e il nome di un secondo individuo. Poi del terzo complice. Secondo fonti investigative sarebbe stato proprio lui, il più anziano dei tre, a impugnare la pistola nei quattro colpi. In quelli del 22 e 24 febbraio e del primo marzo sarebbe stato affiancato da Pranzo. Nell’ultimo, avvenuto martedì mattina ai danni di una farmacia, da Colazzo che lo avrebbe condotto sul posto a bordo della propria auto. Gli episodi hanno fruttato un bottino totale di circa duemila e 500 euro. Dichiarazioni e tesi che, al momento, non hanno però alcun valore giuridico.

Le indagini dunque proseguono per chiarire la vicenda e trovare nuovi riscontri alla tesi degli inquirenti. Quattro i colpi messi a segno a Nardò negli ultimi giorni.  Il primo è avvenuto il 22 febbraio, all’interno del market “Sigma” di viale Aldo Moro, dal quale asportarono 500 euro. Due giorni dopo alla tabaccheria “Segnali di fumo”, per poi tornare all’azione dopo una settimana. Il primo marzo, infatti, un terzo colpo è stato messo a segno ai danni del discount “Md” in via Galatone e, infine nei locali della rivendita di farmaci “Benegiamo-Pagliula”, in via D’Orlando, scappando con circa 700 euro.  Arma e passamontagna sono stati rinvenuti dopo l’ultimo colpo sotto una pietra in campagna, nei pressi della Chiesa dell’Incoronata, alla periferia di Nardò. Sotto sequestro anche due motocicli.

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