Notizie da Nardò

Travolge anziano in pieno centro: abbandona scooter rubato e fugge, ricercato

L’investimento, senza gravi conseguenze, martedì scorso a Nardò. Il mezzo a due ruote recuperato in un vicolo vicino, ma dell’autore nessuna traccia

Lo scooter sequestrato dalla polizia locale.

NARDÒ – È risultato rubato lo scooter che, esattamente una settimana addietro, ha investito un anziano in piazza a Nardò: si continua a cercare il responsabile e fare chiarezza su diversi punti oscuri. A distanza di pochi giorni dall’accaduto, polizia locale e carabinieri della stazione di Nardò hanno individuato con ogni probabilità il mezzo a due ruote che ha travolto un pensionato in bicicletta in piazza Salandra, lo scorso 3 dicembre.

Il veicolo è stato rinvenuto in un vicolo poco distante dal centro, all’esito delle verifiche, è risultato rubato. Scoperto il ciclomotore, sono state attivate le procedure per la restituzione del mezzo al legittimo proprietario, mentre sono in corso le indagini per individuare il responsabile dell’incidente. Grazie alle immagini dell’impianto pubblico di videosorveglianza presente in zona, sono ora al vaglio degli inquirenti i video del fatto che hanno consentito già di stringere il cerchio attorno al responsabile. Una ricerca resa difficoltosa dal fatto che, nonostante l’incidente si sia verificato intorno alle 10 e mezzo del mattino davanti a numerosi passanti, non è pervenuta nessuna segnalazione o denuncia alle forze dell’ordine. Né sarebbe stato richiesto l’intervento del 118. Gli agenti di polizia locale neretini invitano la cittadinanza a collaborare, per individuare al più presto l’autore dell’investimento.

“Questo episodio - rimarca l’assessore alla polizia locale e al centro storico Bernaddetta Marini - dimostra quanto sia proficua la collaborazione tra la nostra polizia locale e le forze dell’ordine che operano in città, anche sul fronte molto complicato della sicurezza del territorio. Mi fa piacere che il lavoro silenzioso dei vari attori coinvolti possa dare dei risultati evidenti, come in questo caso, ma devo ricordare che chi per primo può contribuire alla sicurezza è il singolo cittadino con i suoi comportamenti”.

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