Notizie da Nardò

Strada Nardò-Pagani: la polemica va in Consiglio

Botta e risposta tra sindaco e dirigente dei Lavori Pubblici si chiude con la solita solfa: "Colpa dei giornalisti". Interrogazione de "La Città". Lunedì vertice con la ditta per "chiudere" i lavori

La ridda di polemiche sui lavori pubblici e in particolare sul tribolato cantiere per la riqualificazione del tratto stradale della Nardò-Pagani, non sembra destinata a sgonfiarsi in terra neretina. E ciò nonostante la pax istituzionale "dichiarata" tra gli apparati politici e tecnici di Palazzo Personé e resa nota dopo un vertice in Comune tra il primo cittadino Antonio Vaglio, l'assessore al ramo Cosimo Caputo, il direttore generale, Gianni Barchetti e il dirigente del Settore Lavori Pubblici, Piero Formoso. Tant'è che la chiosa finale, che ha finito per scaricare sulla stampa locale le responsabilità dello scontro dialettico tra il sindaco e gli uffici, non ha convinto più di tanto i rappresentanti delle forze politiche cittadine. Che sono subito passate all'ennesimo contrattacco.

Dai banchi dell'opposizione il costituendo gruppo de "La Città" ha già mosso i primi passi per affrontare la questione direttamente in Consiglio comunale. Fin dalle prime scaramucce (partite, guarda caso, proprio dai richiami a mezzo stampa del sindaco che chiedeva maggiore efficienza e tempestività d'azione da parte del settore dei Lavori pubblici del Comune con specifico riferimento alla consegna delle opere della Nardò-Pagani, e dalla conseguente replica "tecnica" del dirigente Piero Formoso) i consiglieri della minoranza avevano chiesto lumi al sindaco inoltrando un'apposita interrogazione che costringerà ora lo stesso primo cittadino e la sua giunta a riferire della questione nell'assise civica.

"Lette le dichiarazioni del Sindaco e del Dirigente del Settore Lavori Pubblici del Comune di Nardò apparse sulla stampa" si legge nell'interpellanza del gruppo consiliare de La Città, "ed in particolare quelle del dirigente del settore Lavori pubblici che in una nota, si legge nell'articolo, inviata al Sindaco e alla Giunta spiegherebbe quali siano stati gli intendimenti politici dell'Amministrazione Comunale in merito alla realizzazione della strada Nardò-Pagani ed in particolare dichiara che la mancata realizzazione della condotta di fognatura bianca non sia stata realizzata per poter asfaltare invece le strade adiacenti e per consentire il restyling delle piazzette alle marine, si chiede di conoscere se tali affermazioni corrispondono al vero.

Secondo quali criteri l'amministrazione comunale ha effettuato le proprie scelte di merito; Sulla base di quali conoscenze tecniche abbia indirizzato ed autorizzato la realizzazione dei suddetti lavori, che si stanno di fatto rivelando, per ammissione dello stesso Sindaco, un fallimento totale sia nella tempistica di realizzazione sia per i difetti di costruzione ammessi e denunciati dal Dirigente nel medesimo articolo di stampa. Il gruppo consiliare della Città chiede inoltre di sapere se tali disfunzioni causeranno un aumento della spesa prevista ed in caso affermativo chiede di sapere se ad oggi sono state presentate dalla ditta appaltante perizie suppletive ed in caso affermativo gli importi e se le stesse sono state autorizzate"

E anche gli altri consiglieri di opposizione del gruppone An-Pdl non hanno certo mancato di affondare il coltello nella piaga. "La premiata ditta ‘Vaglio, Caputo&Co' sta iniziando a raccogliere i frutti amari di un lavoro condotto tutt'altro che a regola d'arte" la denuncia circostanziata di Giovanni Però ed Eugenio Gioffreda Chetta del coordinamento del Pdl neretino, "la Nardò-Pagani, in particolare, è la punta dell'iceberg di una allarmante situazione dei lavori pubblici, che si sta arricchendo di particolari agghiaccianti. Il retroscena svelato dal dirigente Formoso, sempre attento a non turbare la classe politica locale ma evidentemente stanco di essere additato quale unico responsabile dei disastri in corso, esplicita una gravissima responsabilità politica dei suoi referenti, quali il sindaco, l'assessore e il presidente di commissione ed ancora, con questi, anche della civica Città Nuova.

Il riferimento alla mancata realizzazione della fogna bianca nel reticolato urbano sulla zona Nardò Pagani, dove pure i cittadini hanno pagato cospicui oneri di urbanizzazione ed ora fanno i conti con allagamenti e, probabilmente, anche con infiltrazioni d'acqua, rende chiara quale è stata la volontà politica del centrosinistra: realizzare dei ‘tromphe l'oeil' per imbambolare i neretini. Col risultato che nuovi (perenni?) lavori interesseranno l'area Nardò-Pagani. Alla faccia dei neretini, che saranno chiamati a pagare mentre il sindaco cerca qualcuno a cui scaricare le colpe. Forse riuscirà a trovarne quelle tecniche.... ma quelle politiche, caro sindaco Antonio Vaglio e cara maggioranza di governo, non sono delegabili!". Così come il capogruppo di An-Pdl Giuseppe Fracella, al quale "suona strano l'acuto del Sindaco riguardo l'inefficienza del settore Lavori pubblici relativamente alla Nardò-Pagani. E suona ancor più strano che un presidente di commissione, in questo caso sempre quella dei lavori pubblici, tiri le orecchie al dirigente e all'assessore. Si dia il caso che l'assessore di riferimento è in quota Pd, cioè il partito di maggioranza relativa in Consiglio comunale, proprio come il presidente della commissione, ed entrambi risultano essere membri di un partito che governa la Città.

Sembrerebbe un gioco di equivoci se non fosse vero che sia Vaglio e sia la sua maggioranza spesso latitano da Nardò e dai suoi problemi e per mesi hanno fatto finta di non vedere l'estremo ritardo con cui proseguono i lavori sulla Nardò-Pagani e gli allagamenti alla prima ed innocua pioggerella estiva, figuriamoci ad autunno o inverno inoltrato. Spetta a chi amministra rendersi conto del danno che continua a procurare alla Città, Sindaco e Assessore in testa, proprio loro che con ostinazione hanno sempre negato la possibilità di una commissione particolare, richiesta dalla minoranza, che facesse piena luce sull'intera vicenda. Ora, a buoi scappati, si minacciano addebiti di responsabilità".

Il tutto mentre il 1 ottobre scorso si celebrava il "chiarimento" ufficiale in Comune tra sindaco e dirigente, esplicitato dalla successiva comunicazione: "Si è tenuto un incontro tra il sindaco Antonio Vaglio, l'assessore ai Lavori pubblici, Cosimo Caputo, il direttore generale, Gianni Barchetti e il dirigente del Settore Lavori Pubblici, Piero Formoso, per affrontare le problematiche emerse in questi giorni in relazione ai lavori della Nardò-Pagani. Sono state affrontate le questioni sia dal punto di vista tecnico che politico e sono stati chiariti tutti gli aspetti della vicenda. Per lunedì, intanto, è stato fissato un incontro con la ditta che sta eseguendo i lavori per giungere al più presto alla consegna degli stessi. Nel corso dell'incontro, in particolare, è emerso come le notizie pubblicate sulla stampa ed attribuite allo stesso ingegnere Formoso, omettono molti passaggi che chiarivano i comportamenti dell'Amministrazione, inserendo ed attribuendo dichiarazioni non dette e/o non condivise, che hanno finito con lo stravolgere il pensiero del dirigente, non dando poi risalto alle iniziative già assunte dall'Amministrazione e all'impegno del Settore per la risoluzione tempestiva degli inconvenienti. L'ingegner Formoso si è anche detto rammaricato per gli inconvenienti causati al Sindaco e all'Amministrazione dalle notizie diffuse".

Colpa, come al solito dei giornalisti, almeno per quanto concerne le polemiche di Palazzo. Ma degli allagamenti, dell'esecuzione e dei ritardi nei lavori di chi sarà mai la colpa? E' quanto cercherà di appurare anche il costituendo Comitato dei cittadini residenti della zona Nardò-Pagani intenzionato a chiedere al Tribunale la nomina di un perito tecnico che valuti la situazione al fine di tutelarsi contro eventuali danni causati dai lavori "non realizzati ad opera d'arte". E anche su questo il coordinatore del gruppo di Città Nuova, Giovanni Siciliano e il capogruppo consiliare Fernando Baccassino, hanno chiesto al sindaco Vaglio la convocazione di una riunione di maggioranza.

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