Notizie da Nardò

Strappo post elettorale tra Forza Italia e Mellone. La consigliera Mita lascia la maggioranza

L’ex vicepresidente della Provincia abbandona il sindaco e la maggioranza a Nardò dopo l’esito delle consultazioni. “Politica ondivaga, non doveva appoggiare Minerva”. Mellone: “Centrodestra vecchio e perdente”.

Paola Mita.

NARDO’ - Vittoria roboante di Stefano Minerva alla presidenza della Provincia e lacerazione sempre più latente e recalcitrante in casa del Centrodestra, all’indomani della consultazione elettorale circoscritta al corpo degli amministratori salentini, soprattutto per la frattura tra le componenti di Forza Italia, dei fittiani di Direzione Italia e della Lega con il movimento politico di Andare Oltre del sindaco neretino Pippi Mellone. Strascichi e frizioni post elettorali che si riverberano proprio in seno al consiglio comunale di Nardò dove in queste ore la già vice presidente della Provincia, in quota Forza Italia, e consigliere comunale della civica azzurra Forza Nardò, Paola Mita, ha annunciato ufficialmente l’abbandono della maggioranza del sindaco Mellone.            

“Ho atteso la chiusura delle elezioni Provinciali per comunicare il mio abbandono della maggioranza di Mellone a Nardó” scrive la consigliera in un post pubblico, “e lo faccio adesso e non prima solo perché volevo evitare la strumentalizzazione in campagna elettorale. 
Quando nel 2016, Forza Italia, ha deciso di sostenere Mellone lo ha fatto sposando un progetto: quello del cambiamento. Lo ha fatto convintamente, credendoci che solo con nuovi modi di pensare si potesse cambiare il vecchio modo di fare politica. Quella di Mellone però è ormai divenuta una politica ondivaga che si orienta in base alle convenienze del momento” commenta con amarezza Paola Mita, “non ci si siede al tavolo del Centrodestra, per poi sostenere un candidato del centro sinistra. I prossimi appuntamenti elettorali saranno importanti e il Centrodestra, vivo e vegeto saprà dare le giuste risposte”.

La ex vice di Gabellone a Palazzo dei Celestini, con delega anche al welfare e alle politiche del lavoro, oltre all’inevitabile strappo con il sindaco neretino ha rivolto il suo ringraziamento a tutti coloro che si sono impegnati in questa campagna elettorale a sostegno del Centrodestra e della candidatura di Gianni Marra. “Il nostro candidato meritava di vincere” sottolinea la consigliera Mita, “ma in politica si vince e si perde, ma ci si rialza e si va avanti. Il vero Centrodestra non è fatto da mercenari, il vero Centrodestra è vivo e vegeto. Si può perdere, ma a testa alta certi di non esserci venduti per un piatto di lenticchie. A testa alta e con la schiena dritta. Rivolgo i miei auguri al nuovo Presidente Stefano Minerva con il quale sicuramente ci sarà sempre confronto e dialogo per il bene della nostra Provincia e del nostro territorio”.

A far da contraltare alla posizione della ex consigliera della sua maggioranza era stato proprio il sindaco e ispiratore del movimento politico di Andare Oltre Italia, Pippi Mellone, che a risultato elettorale cristallizzato ha parlato di “un Centrodestra della provincia di Lecce ormai morto e sepolto. Sono vecchi e perdenti. Devono andare a casa” ha sferzato il sindaco neretino, “è l’ennesimo schiaffo in faccia che assestiamo alla classe dirigente più fallimentare della storia del centrodestra. Dopo Nardò, Galatina, Lecce, ora hanno perso anche l’ente Provincia. Decisivi sono stati i voti di Nardò e di Andare Oltre per la vittoria di Stefano Minerva” ha detto ancora Mellone, “volto nuovo di una politica che deve rinnovarsi. Abbiamo scelto il candidato alla provincia più simpatico".

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Commenti (3)

  • caro @poterealleparole se davvero pensi, ma non lo speri, che la giunta Mellone durerà molto, Nardò piomberà nell'oblio assoluto e sarà soltato terra di conquista. Mellone sarà il mercenario politico del XXI secolo al soldo di questo o quel partito o esponente politico, mentre Nardò sarà svenduta per pochi spiccioli.

  • La giunta di Mellone traballa e con essa la città di Nardò. Speriamo che questa esperienza politica di Pippi Mellone finisca quanto prima per evitare la svendita e l'umiliazione di Nardò e di tutti i suoi cittadini.

    • credo che durerà a lungo invece

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